Il carattere del “Veneto imperituro”

Il film di Pietro Germi, Signore e Signori, già sessant’anni fa offrì un caustico ritratto della nostra regione

Una conversazione fra due amiche al bar. “Voglio fare un matrimonio all’americana”. “Sì, ma sei di San Vito di Leguzzano”. Risposta bellissima e sensata, scrive Francesco Chiamulera: è il Veneto imperituro che sdrammatizza nella piccola dimensione quotidiana ogni fanfara, che ripristina la scala delle ambizioni senza umiliarle troppo, che infine riconduce tutto al tavolo dell’aperitivo, camera di compensazione di ogni fatica e nevrosi. Questo è il Veneto di sempre – celebrato in un film di Pietro Germi che fece scalpore, Signore e Signori del 1966 – quel Veneto dove lo scrittore Virgilio Scapin, autore de Il bastone a calice (finalista al premio Campiello), a chi gli faceva notare che certe cose non si fanno, se si è dipendenti della Banca Cattolica, “e sottolineo cattolica”, rispondeva “me ne frego e sottolineo me ne frego”. Questa idea accomodante veneta che i problemi, i cambiamenti, le sorprese, le perturbazioni, puoi sempre scansarli lasciandoli fuori dalla porta, oppure li puoi affrontare con ridanciana disinvoltura, come ha fatto il padre di Luigi Meneghello, quello di Libera nos a Malo, che aveva deciso di partecipare alla marcia su Roma, ma alla fine si fermò a Isola Vicentina, quattro chilometri da Malo.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Crans-Montana e Iran, due differenti tragedie che interrogano la nostra umanità

Il nuovo anno è iniziato, sin dalla prima ora della prima notte, con l’orribile tragedia di Crans-Montana dove, come tutti sappiamo, quasi cinquanta persone – in larga prevalenza ragazze e ragazzi – hanno perso la vita e altre decine, pur…Continua a leggere →

Il declino del Veneto tra dati e statistiche: da regione modello alla scoperta di nuove opportunità

Il quotidiano Il Popolo Veneto è stato fondato a Padova il 31 dicembre 1921, come organo regionale del Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo. Il partito era nato con l’Appello ai liberi e forti del 18 gennaio 1919 e…Continua a leggere →

27 gennaio, Giornata della Memoria: ricordando la storia dei seicentomila Imi, Internati Militari Italiani

Fu la denominazione dai tedeschi attribuita ai militari italiani catturati all’indomani dell’8 settembre 1943, considerati quindi non comuni prigionieri di guerra, ma calati in una sorta di limbo nel quale non aveva voce il regime giuridico delle convenzioni internazionali secondo…Continua a leggere →

Fuga dalla Montagna: un elogio funebre o la possibilità di un nuovo futuro?

I concetti espressi nell’articolo costituiscono una sintesi del libro Fuga dalla Montagna: elogio funebre o nuovo futuro? Pubblicato da DBS Edizioni (Belluno, 2025) Presidio idrogeologico e della biodiversità, custode della qualità dell’aria, delle acque e dunque della qualità della vita….Continua a leggere →

Gorizia-Nova Gorica, Capitale Europea della Cultura 2025: un ricordo di Giosuè Angelo Pellin, giovane soldato

Con il 2025 è terminata anche la tradizionale iniziativa dell’Unione Europea che ha celebrato la cultura con due protagoniste: Chemnitz, in Germania, e Gorizia-Nova Gorica, città confinanti tra Italia e Slovenia, designate Capitali Europee della Cultura. Questo titolo, istituito nel…Continua a leggere →