A Galliera il Consiglio comunale dei Ragazzi

Una realtà che cresce e che educa all’impegno civico sin dagli anni giovanili

Si scrive C.C.R., si legge “Consiglio Comunale dei Ragazzi”. Ma cos’è? Un’efficace maniera di “iniziare” i ragazzi della Scuola dell’obbligo alla politica. Politica, una parola che spesso assume una connotazione negativa, in realtà tra le più belle. Significa “Governo della polis (della città)”, secondo l’accezione tanto cara al più grande storico dell’antichità: l’ateniese Tucidide.

Ma rimaniamo con i piedi per terra. A Galliera Veneta (Pd) è nato nel lontano 2000 per conoscere una costante escalation, tant’è che, giunto al diciottesimo anno di vita, l’Amministrazione comunale
gli ha intitolato il suggestivo sito posto davanti alle Scuole: “Piazzetta Consiglio Comunale
dei Ragazzi”
.

Alzi la mano chi sa se in Italia ci siano altre realtà con lo stesso nome ! Da Galliera Veneta si è irradiato un po’ alla volta in altre Scuole del Padovano, grazie anche alla consulenza di chi scrive queste righe e che del C.C.R. di Galliera Veneta è stato l’artefice.

OBIETTIVI

Gli obiettivi del C.C.R. sono soprattutto tre.

Il primo: la conoscenza di cos’è e di come funziona l’Ente locale, naturalmente con particolare attenzione al Comune).

Il secondo: l’individuazione di bisogni del nostro territorio e la proposta di soluzioni.

Il terzo: la capacità di confrontare le proprie idee con quelle degli altri, per decidere insieme. Ci vengono in mente, in proposito, le celebri parole di don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana di Vicchio del Mugello: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Uscirne da soli è l’avarizia, uscirne tutti insieme è la politica”. Ma, soprattutto, il famoso motto della Scuola di Barbiana: “I care”, “Me ne importa!” ovvero il contrario del motto fascista “Me ne frego”.

METODOLOGIA

La metodologia usata si potrebbe raccogliere nella formula: “Imparare simulando”.

I ragazzi capiscono cos’è e come viene creato un Consiglio Comunale, percorrendo tutte le fasi che portano alla sua nascita e al suo operato, vivendo momenti di autentica democrazia. In prima media gli alunni conoscono il C.C.R.; in seconda media lo eleggono. In terza media ne imparano la gestione, anche attraverso l’individuazione di bisogni del territorio e la proposta di soluzioni, con particolare attenzione alle tematiche giovanili.

QUALCHE OSSERVAZIONE…

I ragazzi, che agiscono spesso a classi aperte, dimostrano di prendere sul serio l’iniziativa.

Si informano e si formano, arricchendo tra l’altro il proprio linguaggio, prendendo così dimestichezza con parole prima forse mai sentite. Consigliere, consigliere anziano, assessore, assessore esterno, referato, ordine del giorno, seduta consiliare, maggioranza assoluta, maggioranza relativa, maggioranza qualificata, minoranza, capogruppo, voto palese, scrutinio segreto, ballottaggio, seggio elettorare, presidente di seggio, scrutatore, spoglio elettorale, segretario comunale… Ma a favore degli alunni del C.C.R. va sottolineato un altro dato. Sanno bene a che l’attività del C.C.R. non li esime dall’impegno scolastico, anzi addirittura lo esalta chiedendo disponibilità in orario extra scolastico, anche durante le brevi vacanze di Pasqua.

ALCUNE INIZIATIVE DEL C.C.R.

Se lo spazio lo consentisse, sarebbe bello ricordare almeno alcune iniziative tipiche del C.C.R. portate avanti a Galliera Veneta dall’inizio della sua attività, ricordando che esso si è mosso sempre nella logica della politica delle priorità e dei piccoli passi, guardando avanti, avanti verso quello che viene chiamato “il bene comune”. Di seguito, qualche esempio.

La ricreazione da 10 a 15 minuti. I ragazzi spesso lamentavano che la ricreazione di 10 minuti proprio non bastava ( si doveva andare in bagno, consumare un panino, riposarsi un po’. Su proposta del C.C.R. il Consiglio d’Istituto allunga la ricreazione di 5 minuti.

Adozione a distanza di un bambino. L’iniziativa, valida in sè, lo è ancora di più per come è nata. Imperversava la tragedia di Ebola. Ci siamo detti: non possiamo stare a guardare. Abbiamo incontrato un medico dell’ospedale di Cittadella volontario di Medici con l’Africa in Sierra Leone. Da li è nata l’idea dell’adozione a distanza di un bambino, attraverso la raccolta di un libero contributo tra i ragazzi della nostra Scuola, tramite l’Associazione di Cooperazione internazionale di Cittadella “Una Proposta diversa”.

Progetto “Vuoi il mio posto? Prenditi il mio handicap!”. C’è nel parcheggio delle Scuole di via Leopardi il brutto vizio di qualcuno di lasciare la macchina nello spazio riservato all’handicap. La mamma di una ragazzina diversamente abile l’ha segnalato alla Scuola inviando ai ragazzi una lettera. Il C.C.R. ha pensato allora di fare qualcosa di concreto. A turno i ragazzi si collocano negli spazi dell’handicap per invitare a lasciare libero il parcheggio riservato. Ove questo fosse già occupato da chi non ne aveva diritto, collocano sul parabrezza un foglietto giallo intitolato “Multa morale” in cui dopo aver spiegato la scorrettezza del comportamento e si invita a non ripetere l’azione.

Iniziative nel segno del consumo critico. Sono parecchie, ne ricordiamo alcune.

La raccolta dei tappi di plastica delle bottiglie. Il ricavato della vendita viene inviato nella R.D. del Congo per costruire sorgenti d’acqua in una zona (Bukavu)che altrimenti non godrebbe di acqua potabile per altri 2000 anni, come ci dice il missionario del posto che è un cittadellese. Che bello vedere arrivare alla mattina gli alunni con il loro sacchettino di tappi!

La raccolta differenziata dei rifiuti e la pulizia del cortile della Scuola ogni 15 giorni.

L’uso dell’acqua di rubinetto nella mensa scolastica.

La raccolta del cibo avanzato sui piatti in mensa a favore del Rifugio di animali abbandonati San Francesco di Piazzola sul Brenta (che in 20 anni ha accolto 6000 cani, dandone in adozione il 90 per cento!).

La mediazione tra pari. Qualche volta, dovendo arrivare ad un provvedimento nei confronti di un alunno, gli organi competenti a farlo sentono anche il parere del Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Question-Time. Quando l’Istituto Comprensivo di Galliera V.ta aveva un dirigente scolastico tutto per esso. Accadeva che alcune riunioni del C.C.R. si facessero in Presidenza e che nel corso di esse si assistesse ad una sorta di “A domanda rispondi”. Alle osservazioni, alle richieste dei ragazzi rispondevano subito la Dirigente e la Vicesindaco del Comune. Una sorta di Question-Time (come avviene a Montecitorio il mercoledì pomeriggio, lì con tanto di diretta RAI).

Servizio di rappresentanza. Sempre più spesso viene chiesto alla Scuola di partecipare alle varie manifestazioni del territorio. Ma questo non sempre è possibile. Ecco pronto allora il C.C.R. ( o la Giunta del C.C.R.) in grado di rappresentare democraticamente la Scuola.

Visita a palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio Regionale Veneto. Ad anni alterni, i ragazzi del C.C.R. insieme ai compagni di terza sono stati a Palazzo Ferro-Fini sede del Consiglio Regionale. Qui partecipano ad una seduta e realizzano poi una visita guidata allo stupendo palazzo, nonché al vicino Teatro “La Fenice”. Come non pensare che l’uscita a Roma (finanziata da un generoso imprenditore del Comune di Galliera V.ta) di qualche anno fa per visitare Palazzo Montecitorio, non sia stata quasi una naturale prosecuzione delle esperienze precedenti a Venezia?

UN’ULTIMA NOTA

Con le principali commemorazioni Nazionali  la Scuola di Galliera Veneta ha, come ovvio, un feeling particolare ed il Consiglio Comunale dei Ragazzi è parte attiva nella celebrazione delle date più significative della nostra storia: il 4 novembre (non giornata della vittoria, ma della Pace!); 27 gennaio “Giornata della memoria”; 10 febbraio (“Giornata del ricordo”); 11 febbraio (anniversario della firma dei Patti Lateranensi); 17 marzo (proclamazione dell’Unità d’Italia anche se all’Unità mancavano ancora Roma e il Triveneto e quindi anche Galliera V.ta); il 25 aprile (giornata della liberazione); il 2 giugno (festa della Repubblica).

Consiglio Comunale dei Ragazzi, “Ad multos annos!”.

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