Don Milani, l’istruzione e il merito

Forse il maestro di Barbiana non piace all’attuale Governo?

Alle pagine 297 e 298 del libro Don Milani. Vita di un profeta disobbediente (TS Edizioni 2023), con riferimento alla Lettera a una professoressa scritta soprattutto dagli alunni del priore di Barbiana, il giornalista e scrittore Mario Lancisi afferma: “I furori avversi a don Milani e a una Lettera a una professoressa proseguono fino ai nostri giorni (…). Un’ eco di queste controversie la possiamo ritrovare nella decisione del governo di centrodestra di aggiungere il “Merito” alla dicitura del ministero dell’Istruzione (…). L’aggiunta della dicitura Merito a Istruzione suscita scandalo e sofferenza per una storia dolorosa. La storia di un ragazzo figlio di famiglia poverissima, bocciato, respinto in nome del merito”. Anche se oggi le condizioni sono notevolmente cambiate, è comunque indubbio come in più situazioni la provenienza familiare, sociale, economica e professionale degli studenti incida (positivamente o negativamente) sulle valutazioni scolastiche. Quindi il “merito”, motivatamente osteggiato dalla scuola di Barbiana, oggi come ieri si accompagna, in alcuni casi, a “respinto”. Tutto l’opposto di “I care”, “me ne importa, mi sta a cuore”, il motto di don Lorenzo Milani. Vorrei sbagliarmi, ma personalmente interpreto l’aggiunta “Merito” alla dicitura del ministero dell’Istruzione come una stoccata critica al metodo scolastico di don Milani. Anche questo governo, soprattutto nel centenario della nascita del priore di Barbiana, dovrebbe – come hanno fatto il Santo Padre e il Presidente della Repubblica – ringraziare don Lorenzo Milani e i ragazzi e le ragazze di Barbiana.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Alex Zanardi, quando un esempio si trasforma in eredità collettiva di Bene

A Padova pioveva e tirava un vento freddo, la mattina di martedì 5 maggio, ma in migliaia sono ugualmente convenuti alla Basilica di Santa Giustina per il funerale di Alex Zanardi, morto improvvisamente la sera di quattro giorni prima. Uno…Continua a leggere →

L’Orcolat si muove e la terra trema: mezzo secolo fa il terremoto del Friuli

Orcolat – Orcaccio – è una delle creature mitologiche più spaventose del Friuli-Venezia Giulia, un essere misterioso che, secondo la leggenda, vive sepolto nelle profonde grotte della Carnia. Le dimensioni colossali, la pelle ruvida e grigia, gli occhi di un…Continua a leggere →

I Padri costituenti padovani: valori democratici e solide radici etiche

Celebriamo gli 80 anni dalla elezione dell’Assemblea Costituente. In quella Assemblea furono decisive le idee maturate negli ambienti cattolici, a fianco di De Gasperi, sotto la guida dei “professorini” democristiani Dossetti, Moro e Fanfani. Volgendo lo sguardo all’area padovana nell’Assemblea…Continua a leggere →

Chernobyl, quarant’anni dopo: cosa ci insegna ancora la tragedia nucleare

Il 26 aprile 1986 il mondo si svegliò inconsapevolmente sull’orlo di una delle peggiori catastrofi della storia moderna. L’esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, località ucraina nell’allora Unione Sovietica, cambiò per sempre il modo in cui…Continua a leggere →

Tra paura e coraggio, in un tempo di possibile rinascita

Da qualche tempo tornano spesso a trovarmi tre pensieri, dalla memoria dei miei giovani anni. Un episodio e due diversi istanti, che hanno in comune la mia dolorosa percezione di una paura altrui. – Avevo otto anni, vacanza estiva in…Continua a leggere →