Teolo: passato, presente e futuro di un territorio tra collina e pianura

La distribuzione della popolazione nel territorio di Teolo non nasce per caso: è frutto di condizioni naturali e di strategie di adattamento elaborate nel susseguirsi delle generazioni, seguendo il variare dei tempi.

Il comune di Teolo, in parte collinare, si sviluppa in un ambiente particolare: la popolazione si raccoglie in piccoli nuclei, che costituiscono le frazioni, e molte abitazioni sparse. Castelnuovo, ad esempio, non ha la stessa identità del centro. Molti vivevano e vivono in case isolate, si riconoscono nella loro terra, nella chiesa e, quando c’era, nella scuola elementare. Naturalmente ora tutto è cambiato, bisogna confluire a Teolo o anche più lontano per le necessità contemporanee. Si può fare, se non mancano solide radici.

Teolo è stato un paese con diversi servizi, un capoluogo! L’antica chiesa, il campo da calcio, la scuola materna, la posta, i negozi per le spese quotidiane, i carabinieri, la scuola elementare e ben due corsi di scuola media, una biblioteca in uno storico palazzetto a disposizione di una popolazione sufficientemente numerosa. Attualmente alcuni di questi servizi (carabinieri, scuola materna e scuola media) sono stati trasferiti in pianura, altri funzionano con orari ridotti; la scuola elementare a tempo pieno sopravvive, grazie ad un consistente apporto di alunni provenienti da fuori. Il paese è cambiato, ma rimangono negli abitanti storici tracce significative del passato recente e più antico; sono giunte persone nuove, residenti saltuari, turisti … Si sviluppa il Museo con le sue diversificate, stimolanti proposte culturali.

Tra il colle e la pianura, anche Villa ha goduto di tempi fiorenti con la chiesa arcipretale e la parrocchia estesa fino a Bresseo, la scuola materna e la scuola elementare, la macelleria centrale, gli artigiani, la Casa di cura, le floride fattorie e la comodità dei trasporti. Ora nessuna scuola è più presente, la parrocchia è molto ridimensionata, il commercio di prossimità è scomparso. La comunità di Villa però rimane, riunita a raccontare la storia del borgo, a preservare la tradizione religiosa con un volontariato ristretto ma molto attivo capace, anche, di provvedere alle costose riparazioni dell’antica chiesa.

La parte più consistente dei Teolesi si addensa nel territorio pianeggiante tra Treponti, Bresseo e San Biagio, Feriole, lungo via Euganea che costituisce il collegamento con la città.

Treponti, all’incrocio di strade e canali, al centro del territorio comunale, è sede del Municipio, elegante palazzetto per gli uffici amministrativi che ospitò a lungo anche la scuola elementare molto frequentata. Nell’area erano stanziate numerose attività produttive: al centro la mole verticale del mulino con l’abitato intorno, il cinema, la sede del Sindaco con la bandiera e, più periferiche, le imprese, piccole o medie. Non c’erano case disabitate, nascevano quartieri nuovi. In zona panoramica, ai piedi del Monte Bello, fu collocata una funzionale struttura che ospitava la scuola materna, le elementari e gli uffici direzionali. Nel mutare dei tempi, imprese che offrivano lavoro in loco chiusero o si trasferirono, lasciando aree degradate da ripristinare. La scuola è stata abbattuta, per fare posto ad un erigendo asilo nido. Si costruiscono tuttavia nuovi quartieri e si è sviluppata una continuità abitativa con Bresseo. A unire le due frazioni, è sorta la grande chiesa parrocchiale e la piazza dove si affacciano bar, sala pubblica, negozi con attività di varia natura e appartamenti privati. Banche, carabinieri, ufficio postale si concentrano in quest’area. Qui si svolge il mercato settimanale e la sagra d’autunno di antica tradizione, in passato ospitati davanti a Villa Lugli Cavalli. Proprio innanzi alla villa era il centro di Bresseo; vi abitavano il medico, il farmacista e il parroco. La cappella nobiliare era aperta come succursale della parrocchia di Praglia. I Lugli costruirono il primo campo sportivo e sulle loro terre, concesse a vario titolo, sorse il paese, compreso il funzionale esteso edificio della scuola media con comodi spazi intorno, per gli studenti  del Comune e vicini. Nella zona si sono stabiliti i campi di allenamento del Calcio Padova, ora ceduti a differenti pratiche sportive.

Nei dintorni di Praglia il territorio si allarga comprendendo San Benedetto nelle Selve, San Biagio, il cimitero, la Croce, Monterosso, Tramonte fino ai confini con Abano-Monteortone e Torreglia.

La presenza benedettina qui ha inciso più profondamente. Nelle Selve la parrocchia di Praglia, dopo un secolo di ospitalità presso l’abbazia, continua ad operare nell’antica chiesetta benedettina e nei locali della scuola, riadattati, ritrovandosi con i legami che arrivano da lontano. A San Biagio l’asilo delle suore benedettine ha segnato i primi passi di molte generazioni. Ora, nello stesso elegante complesso, dopo alcuni ampliamenti, operano educatrici laiche e c’è anche il nido.

Del mondo rurale, con le sue sobrie abitazioni contadine distanziate lungo la via, si è persa ogni traccia. Mestamente sta crollando l’ultima caratteristica casa colonica. È sorto invece un affollato quartiere nuovo con palazzoni e villette, in un dedalo di vie squadrate cui non basta, per animarlo, un piccolo parco o un giardino più grande. Non mancano i volontari intraprendenti e gli sforzi di buona volontà, come la creazione del percorso di educazione stradale; le iniziative che non hanno radici in un passato significativo stentano a decollare. Molti residenti provengono da comuni limitrofi o dalla città, si spostano ogni giorno per lavoro, trascorrono altrove il tempo libero. Un grande, funzionale, modernissimo edificio scolastico è stato posto tra le abitazioni con l’ambizione di raccogliere tutte le classi elementari del Comune, anche quelle provenienti dalle zone più lontane e difficili da raggiungere. Bene per i risparmi di scala e le attrezzature tecnologiche, ma stanno forse finendo in secondo piano le relazioni comunitarie.

Nella frazione di Tramonte la chiesa sorge sul colle, in posizione panoramica e isolata, e numerose pregevoli abitazioni storiche e ville confortevoli sono insediate in modo analogo; il paese si è sviluppato in pianura, con più quartieri ma senza un unico centro. La scuola elementare, oggetto di recenti investimenti, si trova all’incrocio delle strade per Abano-Torreglia e Praglia-Monterosso, tragitto alquanto pericoloso e privo di  piste separate per pedoni e ciclisti.

Una frazione particolare è quella di Feriole al confine dei comuni di Abano, Selvazzano e Saccolongo; la parrocchia, che usufruisce di una bella chiesa moderna, raccoglie fedeli dei diversi comuni. Un continuo di abitazioni si estende lungo via Euganea, senza un vero nucleo centrale. Accanto alla parrocchia, una preziosa risorsa sociale è costituita dalla Sma. 

Ancora diverse sono le frazioni di Montecchia, Monterosso e Monteortone, strettamente collegate con i comuni confinanti.

Alcune possibili riflessioni:

patrimonio del Comune di Teolo è la diversificazione delle sue frazioni;

l’ambiente e il territorio fanno scuola;

la scuola non è un edificio isolato posto nel territorio;

nel territorio di Teolo le scuole e le parrocchie hanno formato le comunità;

nei tempi attuali la rete dei servizi scolastici deve funzionare col minor impatto ambientale possibile;

troppo tempo trascorso in auto o in pullman non è tempo formativo;

gli aggiornati edifici scolastici attualmente esistenti devono essere pienamente utilizzati;

compatibilmente con l’evoluzione demografica, che vede meno nascite e più persone anziane, devono rimanere aperte le scuole attuali;

il ripristino delle sezioni staccate di scuola elementare e materna vicino all’utenza è auspicabile;

la scuola di Tramonte, risolta la questione sicurezza,  ha ancora la sua funzione;

opportuni accordi tra comuni vicini potrebbero favorire la presenza di un nido, una scuola materna, una classe elementare vicino a casa.

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