Tra cielo e terra: i luoghi di Padre Pio nello sguardo, rispettoso, di uno scettico

Un libro-testimonianza di Giandomenico Mazzocato

Ho grande stima dell’amico Giandomenico Mazzocato che ho incontrato a Paderno del Grappa come collega della commissione di esami di maturità. Mazzocato è noto romanziere, saggista, poeta, autore di libri famosi come Il delitto della contessa Onigo e di altri, scettico e laico, che si è recato alla tomba di Padre Pio e che ha scritto un articolo per l’Azione di Treviso, dal titolo “Pellegrinaggio a Monte Rotondo dove riposa padre Pio da Petralcina”.

Mazzocato definisce il pellegrinaggio “un viaggio nel sacro, un modo particolare di vedere il sacro. Attorno al santuario, concepito da Renzo Piano, circola ricchezza. Ovvio, in un luogo frequentato in flusso continuo, da molti (non moltissimi) pellegrini. Ma è una devozione fanatica, silenziosa, senza clamore. Lo scrittore assiste alla messa delle 10 dove il celebrante invoca da Padre Pio la pace in un mondo dilaniato dalle guerre. Poi ritorna al tempio al pomeriggio senza folla, descrive il campanile che esprime una religiosità che guarda al cielo, ma racconta la terra. L’altare del tempio è un cuneo che si impianta come un aratro nella terra, apre ferite. È l’immagine del Cristo che ha inciso la storia e l’ha cambiata per sempre donandole nuova fecondità”.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Crans-Montana e Iran, due differenti tragedie che interrogano la nostra umanità

Il nuovo anno è iniziato, sin dalla prima ora della prima notte, con l’orribile tragedia di Crans-Montana dove, come tutti sappiamo, quasi cinquanta persone – in larga prevalenza ragazze e ragazzi – hanno perso la vita e altre decine, pur…Continua a leggere →

Il declino del Veneto tra dati e statistiche: da regione modello alla scoperta di nuove opportunità

Il quotidiano Il Popolo Veneto è stato fondato a Padova il 31 dicembre 1921, come organo regionale del Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo. Il partito era nato con l’Appello ai liberi e forti del 18 gennaio 1919 e…Continua a leggere →

27 gennaio, Giornata della Memoria: ricordando la storia dei seicentomila Imi, Internati Militari Italiani

Fu la denominazione dai tedeschi attribuita ai militari italiani catturati all’indomani dell’8 settembre 1943, considerati quindi non comuni prigionieri di guerra, ma calati in una sorta di limbo nel quale non aveva voce il regime giuridico delle convenzioni internazionali secondo…Continua a leggere →

Fuga dalla Montagna: un elogio funebre o la possibilità di un nuovo futuro?

I concetti espressi nell’articolo costituiscono una sintesi del libro Fuga dalla Montagna: elogio funebre o nuovo futuro? Pubblicato da DBS Edizioni (Belluno, 2025) Presidio idrogeologico e della biodiversità, custode della qualità dell’aria, delle acque e dunque della qualità della vita….Continua a leggere →

Gorizia-Nova Gorica, Capitale Europea della Cultura 2025: un ricordo di Giosuè Angelo Pellin, giovane soldato

Con il 2025 è terminata anche la tradizionale iniziativa dell’Unione Europea che ha celebrato la cultura con due protagoniste: Chemnitz, in Germania, e Gorizia-Nova Gorica, città confinanti tra Italia e Slovenia, designate Capitali Europee della Cultura. Questo titolo, istituito nel…Continua a leggere →