Forze dell’ordine, sì o no?

Una riflessione e una proposta espresse in forma provocatoria, ma forse necessarie

A seguito della morte del diciannovenne Ramy per un incidente di moto avvenuto al termine di un inseguimento da parte delle forze dell’ordine nato dal non essersi, il compagno che guidava il motorino, fermato all’alt degli agenti, sento ogni giorno parlamentari prendersela con la polizia e, di costoro, qualcuno addirittura far proprio l’anatema “poliziotti assassini”, gridato nelle piazze d’Italia da eroi “a buon mercato”, paladini della “non violenza”. A questo, punto, data per altamente improbabile una catarsi universale per la quale tutti gli esseri umani diventerebbero, dalla sera alla mattina, persone buone, e buone in via definitiva, porrei una domanda: dovranno, o no, le forze dell’ordine, almeno fino a quando nel mondo esisterà la cattiveria, inseguire chi non si ferma all’alt?

Se sì, bisogna sapere che l’inseguimento non è una passeggiata distensiva, in Alfetta, da effettuarsi con tanto di rispetto dei limiti di velocità e altra segnaletica stradale; per cui l’epilogo tragico è da mettere nel conto.

Se no, allora vietiamo l’alt e l’inseguimento con apposita legge e, con apposita legge, aboliamo i posti di blocco. Aboliamo, anzi, le forse dell’ordine e sostituiamole con Corpi di agenti pacifisti (le telecamere ne mostrano tanti in prima linea, nelle manifestazioni di fine settimana!) che, con tanto di cartelloni, invitino eventuali “cattivi” di passaggio a fermarsi e rifornirsi di caramelle, cioccolatini e zucchero filato, il tutto gratis, prima di riprendere la loro quotidiana attività di borseggiatori, spacciatori di droga, protettori di prostitute.

I miei limiti mentali non mi forniscono, come si dice, soluzioni terze.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Crans-Montana e Iran, due differenti tragedie che interrogano la nostra umanità

Il nuovo anno è iniziato, sin dalla prima ora della prima notte, con l’orribile tragedia di Crans-Montana dove, come tutti sappiamo, quasi cinquanta persone – in larga prevalenza ragazze e ragazzi – hanno perso la vita e altre decine, pur…Continua a leggere →

Il declino del Veneto tra dati e statistiche: da regione modello alla scoperta di nuove opportunità

Il quotidiano Il Popolo Veneto è stato fondato a Padova il 31 dicembre 1921, come organo regionale del Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo. Il partito era nato con l’Appello ai liberi e forti del 18 gennaio 1919 e…Continua a leggere →

27 gennaio, Giornata della Memoria: ricordando la storia dei seicentomila Imi, Internati Militari Italiani

Fu la denominazione dai tedeschi attribuita ai militari italiani catturati all’indomani dell’8 settembre 1943, considerati quindi non comuni prigionieri di guerra, ma calati in una sorta di limbo nel quale non aveva voce il regime giuridico delle convenzioni internazionali secondo…Continua a leggere →

Fuga dalla Montagna: un elogio funebre o la possibilità di un nuovo futuro?

I concetti espressi nell’articolo costituiscono una sintesi del libro Fuga dalla Montagna: elogio funebre o nuovo futuro? Pubblicato da DBS Edizioni (Belluno, 2025) Presidio idrogeologico e della biodiversità, custode della qualità dell’aria, delle acque e dunque della qualità della vita….Continua a leggere →

Gorizia-Nova Gorica, Capitale Europea della Cultura 2025: un ricordo di Giosuè Angelo Pellin, giovane soldato

Con il 2025 è terminata anche la tradizionale iniziativa dell’Unione Europea che ha celebrato la cultura con due protagoniste: Chemnitz, in Germania, e Gorizia-Nova Gorica, città confinanti tra Italia e Slovenia, designate Capitali Europee della Cultura. Questo titolo, istituito nel…Continua a leggere →