Anche la Pro Loco di Granze tra gli infioratori in Piazza San Pietro

Una delegazione del Comune padovano a Roma in occasione dell’Anno Santo

Domenica 29 giugno a Roma lungo via della Conciliazione, davanti la Basilica di San Pietro, ben 34 tra Pro Loco e gruppi di infioratori, provenienti da tutta Italia, hanno realizzato degli straordinari tappeti floreali ispirati al tema della preghiera e della fede. Petali, fiori freschi, segatura colorata e materiali naturali hanno dato vita a composizioni artistiche di grande impatto visivo e simbolico, eseguite con diverse tecniche e stili regionali.

Un evento corale che ha celebrato non solo la spiritualità e la devozione, ma anche la forza della coesione tra le comunità locali, unite dalla missione quotidiana di valorizzare il patrimonio immateriale italiano.

Tra questi anche una rappresentanza della Pro Loco di Granze in Provincia di Padova che ha partecipato con 20 volontari partiti dal paese per realizzare un quadro di 6 x 8 mt rappresentante un tema giubilare con al centro il Papa colto nell’atto di spalancare la Porta Santa. Da essa si sprigionano raggi di luce, simbolo di un nuovo tempo spirituale. Intorno si raccolgono i fedeli in preghiera, emblema del popolo di Dio unito nel pellegrinaggio giubilare. L’intento espressivo dell’opera è quello di rappresentare un’umanità in cammino verso la speranza, verso un rinnovato incontro con Dio, in un tempo di grazia e riflessione quale è il Giubileo.

I volontari hanno lavorato tutta la notte fra sabato e domenica.

Per chi volesse ammirare la loro maestria possono recarsi a Granze domenica 20 luglio dalle ore 18.00, infatti ogni anno, il terzo weekend di luglio, il piccolo comune di Granze, nella bassa padovana, si colora e si profuma in occasione della festa di Santa Cristina, patrona del paese. Protagonista assoluta è l’infiorata, una tradizione nata nei primi anni ’90 che, in poco tempo, è diventata un appuntamento irrinunciabile per tutta la comunità. È possibile ammirare le opere lungo il percorso della processione, interamente decorato da tappeti floreali realizzati con cura dagli infioratori locali e da tanti volontari, all’interno del parco comunale adiacente alla Chiesa di Santa Cristina. L’atmosfera è resa ancora più vivace da un ricco programma di eventi collaterali, il secondo e terzo weekend di luglio, che alternano momenti sacri ad attività ludiche, spettacoli e degustazioni per tutte le età trasformando il paese in una grande festa condivisa, sempre più punto di riferimento per la Bassa Padovana.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Sentirsi inermi e smarriti è normale, ma nessun gesto di bene è mai inutile

Gli eventi, drammatici e gravidi di preoccupazioni e paure, che ogni giorno la cronaca ci rendiconta appaiono, sempre più, al di fuori della portata di ciascuno: un gioco planetario d’interessi – geopolitici, economici, finanziari, commerciali – i cui equilibri, intrecci…Continua a leggere →

Gli “anni di piombo” a Padova: il teorema Calogero, le accuse a Toni Negri e il ruolo di Autonomia Operaia

(Foto simbolo degli anni di piombo. La famosa immagine del 14 maggio 1977, scattata da Paolo Pedrizzetti, di Giuseppe Memeo, militante di autonomia operaia,  mentre impugna una pistola contro la polizia durante lo scontro di via De Amicis a Milano)…Continua a leggere →

La Democrazia Cristiana di Zaccagnini: 50 anni fa, prima della crisi dei partiti e della rappresentanza

Si è svolta a Roma su iniziativa di Dario Franceschini una rievocazione del Congresso nazionale della Democrazia Cristiana, che nel 1976 portò alla elezione a segretario nazionale di Benigno Zaccagnini. Giovanni Minoli con immagini d’epoca ha guidato una ricostruzione di…Continua a leggere →

La nomina arcivescovile di monsignor Renzo Pegoraro, “dono della Chiesa”

“Un dono della Chiesa di Padova”, così lo ha definito il Vescovo Claudio Cipolla il 25 marzo scorso a seguito dell’annuncio festoso dell’elevazione alla dignità episcopale di monsignor Renzo Pegoraro, vescovo titolare di Gabi, cui Papa Leone ha concesso anche…Continua a leggere →

22 maggio 1925: la chiusura de «Il Popolo Veneto» e il silenzio imposto alla stampa cattolica padovana

Alla fine del 1921, prima dell’avvento del fascismo e delle misure repressive verso la stampa, Padova contava diverse testate giornalistiche importanti di varie tendenze: – Il Popolo Veneto, quotidiano di tendenze popolari nato dopo la chiusura de La Libertà, con…Continua a leggere →