Bardolino tende la mano al Vittoriale: tra solidarietà e visione condivisa

Il sindaco Daniele Bertasi approfondisce i danni causati dal maltempo e rilancia l’impegno del Comune candidato a Capitale della Cultura 2029: “Un patrimonio di tutto il Garda, agiremo a sostegno”.

Il Comune di Bardolino scende concretamente in campo a fianco del Vittoriale degli Italiani, duramente colpito il 17 luglio da un’eccezionale ondata di maltempo che ha devastato il celebre complesso monumentale di Gardone Riviera. Il sindaco Daniele Bertasi ha voluto esprimere vicinanza e assicurare un sostegno attivo, inserendo il recupero del Vittoriale all’interno del prestigioso e ambizioso percorso che vede Bardolino candidato a Capitale italiana della Cultura 2029, con l’obiettivo primario di tutelare e valorizzare uno dei luoghi più iconici e rappresentativi dell’intera identità gardesana.

Entrando nel dettaglio dei danni provocati dalle avversità atmosferiche, il primo cittadino evidenzia la gravità della situazione che ha messo a dura prova la tenuta del parco e delle strutture: “Il Vittoriale è molto più di un’attrazione culturale e turistica” afferma con convinzione Bertasi. “È uno dei simboli identitari del Lago di Garda, un patrimonio inestimabile che appartiene a tutte le comunità che si affacciano su queste sponde. Per questo motivo i danni subiti nelle scorse settimane ci riguardano da vicino e meritano l’attenzione vigile e partecipe di tutto il territorio”. Il riferimento puntuale è alle conseguenze drammatiche del violento nubifragio che ha causato lo sradicamento e la caduta di numerosi cipressi storici di grande valore paesaggistico, oltre a frane, allagamenti diffusi e danni strutturali significativi ad alcune delle aree più celebri del complesso, compreso il danneggiamento dell’albero maestro della storica Nave Puglia.

Di fronte a tale calamità, secondo la visione dell’amministrazione di Bardolino, la risposta non può essere delegata esclusivamente ai singoli enti locali coinvolti, ma deve trasformarsi in una sfida corale e condivisa da tutto il sistema Garda. “La candidatura a Capitale italiana della Cultura non può e non deve limitarsi alla mera promozione delle nostre eccellenze o all’organizzazione di eventi di facciata” spiega il sindaco. “Deve invece configurarsi come uno strumento potente e concreto, capace di costruire relazioni solide, attivare collaborazioni durature e mobilitare energie vive attorno ai luoghi che incarnano la nostra storia e la nostra anima. La situazione critica del Vittoriale deve dunque entrare a pieno titolo e da protagonista nel confronto che stiamo sviluppando all’interno del percorso di candidatura”.

In questa direzione, Bertasi annuncia un’azione immediata e programmatica: “Porteremo questo tema nevralgico all’attenzione dei tavoli di lavoro istituzionali, affinché il recupero e la valorizzazione del Vittoriale possano trovare uno spazio centrale nella visione culturale che stiamo edificando mattone dopo mattone, coinvolgendo attivamente istituzioni, associazioni, professionisti, operatori culturali e rappresentanti di tutto il territorio”.

Il sindaco guarda con lungimiranza anche alle straordinarie opportunità che potrebbero scaturire dal coinvolgimento del tessuto economico e delle realtà private operanti nell’area gardesana. “Il Vittoriale può e deve diventare uno dei primi banchi di prova concreti in cui la rete che stiamo tessendo attorno alla candidatura, grazie anche alla sinergia diretta con Garda Unico-VisitGarda e altri enti istituzionali, dimostrerà la propria reale capacità di mobilitarsi a protezione del patrimonio culturale comune. Esistono strumenti normativi importanti, come l’Art Bonus, che possono agevolare enormemente una partecipazione diffusa e generosa. Non dobbiamo dimenticare che il Vittoriale rappresenta un bene culturale straordinario che genera valore e indotto per l’intero comprensorio gardesano”.

Fin dal primo giorno, del resto, il progetto promosso da Bardolino ha perseguito con coerenza la volontà di coinvolgere l’intero bacino lacustre, raccogliendo un vasto consenso e numerose manifestazioni di interesse da parte di amministrazioni, enti e realtà associative dislocate sulle tre sponde gardesane e nei territori limitrofi. Una prospettiva culturale unitaria che supera i confini amministrativi regionali e provinciali, fondandosi su radici storiche, paesaggistiche e tradizioni condivise.

“Stiamo costruendo una candidatura che non appartiene a un singolo Comune, ma all’intero Garda” conclude Daniele Bertasi. “In questa cornice ideale il Vittoriale rappresenta una delle voci più autorevoli e universalmente riconosciute del nostro lago. Se il percorso verso il 2029 proseguirà con questa forza e questa crescita, proporremo con convinzione che il sostegno al suo completo recupero dalle ferite del maltempo diventi uno dei progetti simbolo di un Garda che sceglie finalmente di prendersi cura, unito, del proprio patrimonio comune”.

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