Poesia visiva: la sedia di Rubik

Ricordate il cubo di Rubik? Creato cinquant’anni fa, nel 1974, conobbe il successo planetario a partire dagli anni Ottanta ed è tuttora uno dei rompicapi più iconici, anche come oggetto di design. In questa vignetta, l’architetto Paolo Pavan offre una sua personale idea per un design e utilizzo alternativo. Forse non troppo comoda, ma sicuramente suggestiva

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Olimpiadi: se i valori dello sport fossero un esempio, il mondo sarebbe migliore

Cortina, in questa occasione unitamente a Milano, si è vista assegnare le Olimpiadi invernali per la seconda volta nella storia, dopo l’edizione del 1956 – la quale fu preludio alla Grande Olimpiade romana dell’estate del 1960, che in certo modo…Continua a leggere →

Referendum: le ragioni del No, per un metodo di confronto condiviso

Nell’imminente primavera del 2026, il 22-23 marzo (date confermate nonostante siano state raggiunte le 500.000 firme anche per la richiesta di iniziativa popolare), si celebrerà il referendum sulla riforma costituzionale introdotta con la legge intitolata “Norme in materia di ordinamento…Continua a leggere →

Referendum: le ragioni del Sì, nel nome della dignità di ogni persona

Il discernimento che siamo chiamati ad operare deve tenere presenti due criteri. Il primo è di rispettare i caratteri di questo voto. I costituenti hanno previsto i referendum per consentire di votare decidendo direttamente una questione, a prescindere dal partito…Continua a leggere →

Il Caffè Pedrocchi e la memoria tradita: quando una città dimentica se stessa

Negli ultimi giorni, Padova è tornata a interrogarsi sul destino del suo luogo simbolo per eccellenza: il Caffè Pedrocchi. Non si tratta di una polemica effimera, né di una discussione da salotto. È un confronto che tocca il cuore stesso…Continua a leggere →

1947: l’esilio di Pino da Pola a Padova, tra storia personale e collettiva

“Da quella volta non l’ho rivista piùCosa sarà della mia cittàHo visto il mondo e mi domando seSarei lo stesso se fossi ancora làNon so perché stasera penso a teStrada fiorita della gioventù”. Inizia con queste parole la bellissima e…Continua a leggere →