“Romanze e canzoni della prima guerra mondiale” tra cultura, storia ed emozioni

Nell’ormai lontano 2015, il 14 giugno, nella sala concerti della Biblioteca di Montemerlo a Cervarese Santa Croce va in scena il primo episodio della storia del Concerto “Romanze e canzoni della prima guerra mondiale”, manifestazione ideata dall’Associazione Centro studi onorevole Sebastiano Schiavon grazie al contributo degli artisti Davide Fagherazzi, Sara Fanin ed Enrico Masiero, coordinati da Marco Toffanin.

Il Concerto fa parte del progetto il cui scopo è coinvolgere, appassionati e non, in un viaggio nel periodo storico in cui Sebastiano Schiavon è stato protagonista della sua esperienza politica, proprio nei luoghi dover il giovane onorevole è stato attivo. Le tre dimensioni emozionali scelte sono quella visiva della Mostra Fotografica Itinerante, quella uditiva-cinestetica del Convegno e, infine, appunto quella uditiva del Concerto. I tre diversi momenti hanno permesso ai molti partecipanti di immergersi completamente in un periodo storico molto particolare e rivivere lo sfondo politico, militare, sociale e quotidiano. I diversi comuni coinvolti hanno compreso il valore del progetto, stimolando l’avvicinamento dei giovani delle scuole oltre a tutti coloro che desiderano conoscere Sebastiano Schiavon e le sfumature del periodo storico di inizio ‘900. Hanno aperto le loro migliori sale per dare valore all’esperienza e promosso con energia le iniziative.

Ricordando le emozioni del percorso, ecco le tappe distribuite nei quattro anni di successo e divertimento, che solo il Covid ha interrotto:

– 2020 (annullato causa Covid): Padova (Palazzo Santo Stefano), Tombolo, Ponte San Nicolò (Chiesa di Roncajette), Rovigo (Archivio di Stato).

– 2018: Padova (Chiesa di Santa Caterina, 20 settembre), Rubano (Parco Etnografico, 22 settembre), Mestrino (Sala Consiliare, 1 dicembre).

– 2017: Abano Terme (Villa Bassi Rathgeb, 16 settembre), Carmignano di Brenta (Ala ovest Villa Municipale, 21 ottobre), Galliera Veneta (Sala Cappello Villa Imperiale, Palazzo Municipale Villa Comello, 11 novembre).

– 2016: Piove di Sacco (Centro d’arte e cultura, 30 settembre), Battaglia Terme (Salone comunale, 29 ottobre).

– 2015: Cervarese Santa Croce (ex parrocchiale San Michele Montemerlo, 14 giugno), Casalserugo (Castello di Ser Ugo, 25 ottobre), Selvazzano Dentro (Auditorium San Michele, 14 novembre).

Parole, informazioni, suoni, emozioni, immagini, vissuti, opinioni… hanno raggiunto e coinvolto le molte persone presenti all’esperienza cultural-emozionale che ha favorito la connessione tra saperi, competenze, emozioni e valori diversi, accomunati dal medesimo desiderio: scoprire la bellezza e la memoria.

Sotto il profilo emozionale, il Concerto è certamente stata l’esperienza più coinvolgente grazie al potere miracoloso della musica, alla forza motrice degli artisti e alla contestualizzazione storica rispetto alla vita di Sebastiano Schiavon. In questo modo le serate, trascorse nei diversi luoghi della provincia padovana, sono passate veloci e appassionanti per l’importanza dei temi e delle emozioni generate.

Sin dal principio, come riportano gli artisti, “si è voluto mettere a disposizione un format basato sulla leggerezza nell’approccio e nel rispetto dei ruoli nell’equipe, guidata dalla passione e dal profondo rispetto per il periodo a cui le romanze si riferiscono. Tale valore si declina nell’impegnato studio dei brani da parte degli artisti e nella narrazione di accompagnamento. Un ulteriore fattore guida è la giovinezza: come Sebastiano così gli artisti sono giovani, di valore e ricchi di energia trascinante. Tale mix si palesa all’ennesima potenza in ogni esecuzione, dimostrando una bravura tecnica e un pathos tali da farci cogliere tutte le sfumature e sfaccettature timbriche, sonore ed emotive dei brani musicali. Il pubblico ha compreso lo stile e si è appassionato durante i quindici brani presentati, applaudendo e richiedendo i meritati bis. È stato motivo di orgoglio per tutti noi raccogliere al termine, da persone diverse, il medesimo riscontro: ‘è bello apprendere, divertendosi e facendosi portare dalle emozioni’. Riscontro che ripaga del grande lavoro svolto e che di seguito andiamo a narrare”.

È sembrato giusto, a distanza di dieci anni, tornare a ricordare il percorso musicale di ricerca e diffusione di emozioni, tradizioni, ricordi in musica che ha segnato i protagonisti e anche il pubblico, consapevoli quanto la memoria e la bellezza siano fondamentali per costruire una cultura virtuosa e rivolta al futuro.

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