Conclusa la XXVII edizione del Premio Camposampiero di poesia religiosa

Con la cerimonia di assegnazione del premio per le opere edite, si è conclusa, presso il teatro della Casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani, la XXVII edizione del Premio Camposampiero, concorso nazionale biennale di poesia religiosa: una settimana di eventi in cui la poesia è stata celebrata insieme ai suoi interpreti attraverso iniziative legate tra loro dalla spiritualità e dalla qualità della proposta culturale e letteraria.

La presidente della giuria, Antonia Arslan, prima di rendere nota la classifica finale, ha voluto sottolineare la qualità delle opere in gara: “Si tratta di un concorso che in mezzo secolo di vita si è ritagliato uno spazio importante ed autorevole nel panorama dei premi letterari italiani. Questo consente una selezione già a monte che, anche in questa edizione, ha permesso di esaminare e giudicare opere di indubbio valore letterario. Da più di mezzo secolo il Camposampiero promuove il valore universale della poesia e quello particolarissimo della poesia religiosa: una scelta non facile” ha ribadito la Arslan “ma di cui gli organizzatori devono essere orgogliosi”.

La giuria, presieduta da Arslan e composta dal biblista Fra Lino Breda, dal giornalista e critico d’arte Giovanni Gazzaneo, dal poeta Alessandro Rivali, dal giornalista ed editore Stefano Valentini, ha proclamato vincitrice Germana Duca, con IsoleFara Editore. L’autrice, marchigiana di Urbino, ha preceduto Leda ErenteQuesta notte non posso aprire gli occhi, FirenzeLibri, seconda classificata, ed Eleonora Nitti CaponePer fede essi chiusero le fauci dei leoni, peQuod, sul terzo scalino del podio.

Durante la cerimonia, presentata da Laura Pisanello, i giurati hanno letto le motivazioni delle opere premiate che hanno sottolineato l’alto livello poetico del vincitore e dei finalisti, come ben emerso dal dialogo tra i giurati ed i premiati, impreziosito dalla lettura delle poesie a cura dell’attore Federico Pinaffo.

La Giuria ha inoltre deciso le seguenti segnalazioni: Danila Di CroceCiò che vedo è la luce; Tamara VitanLa salvezza compie passi piccoli; Gianluca CheminiAnima e lenzuola; Paolo PolvaniMiracoli del giorno.

La designazione del vincitore della sezione opere edite è stata preceduta dalla consegna di un riconoscimento alla carriera allo scrittore, poeta e teologo don Angelo Casati di cui è stata sottolineata la poesia intensa e raffinata, intrisa di spiritualità.

Toccante in apertura di mattinata il ricordo che Antonia Arslan ha fatto della scrittrice, filosofa, critica letteraria Siobhan Nash Marshall, scomparsa nel 2024, dal 2009 giurata del Camposampiero, dove, in più occasioni, è risuonata coraggiosa e limpida la sua voce.

Soddisfatta dell’edizione appena conclusa la sindaca di Camposampiero, Katia Maccarrone: “Il nostro Premio è questo, vive grazie alla poesia e dalla poesia prende vita. Ci rendiamo conto che non si tratta di una proposta facile per il grande pubblico, sentiamo tuttavia la responsabilità di un’iniziativa di alto valore letterario e siamo orgogliosi di sostenerla, promuovendola anche ai giovani e alle scuole, anche grazie all’apporto del Lions Club Camposampiero che co-organizza il Premio dal 1972, del Comitato Organizzatore che svolge un ruolo fondamentale, della Pro Loco e degli sponsor che sostengono il premio con generosa sensibilità”.

Appuntamento alla XXVIII edizione, in programma nel 2028.

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