1943: campi di prigionia, detenuti alleati e solidarietà nel territorio di Cavarzere
Il territorio compreso tra Padova, Venezia e Rovigo ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale e della guerra di Resistenza attraverso alcune vicende particolari che sono state oggetto di approfondimento e altre che sono in corso di analisi, o che comunque meritano delle ulteriori indagini.
Anche il territorio a Sud di Padova ha visto, nel periodo tra febbraio e settembre 1943, la costituzione di alcuni campi di lavoro destinati a prigionieri alleati catturati in Nord Africa, campi che erano alle dipendenze del campo principale di Padova-Chiesanuova, numerato con il PG 120.
Tra i vari siti, la cui localizzazione è ad oggi molto ardua, i documenti presso i National Archives di Kew Garden a Londra mostrano che ce n’erano a Sant’Anna di Chioggia, Cavarzere, Megliadino san Fidenzio, Bagnoli di sopra, oltre al campo PG 73/11 di Porto Tolle (Rovigo) alle dipendenze del PG73 di Fossoli.
Sono ben cinque i campi di prigionieri alleati nel territorio di Cavarzere attivi dal febbraio al settembre 1943. Gli Interrogation Report, le relazioni fatte dai soldati ex prigionieri di guerra in Italia e successivamente in Germania presenti nel Fondo WO 344 presso i National Archives di Londra, presentano la seguente situazione:
— PG 120/IX Cavarzere
— PG 120/XI Cavarzere località Cantarana
— PG 120/XII Cavarzere
— PG 120/XIV Cavarzere
— PG 120/XVIII Cavarzere località Cona
L’individuazione della posizione dei campi è molto ardua, i soldati inglesi erano a conoscenza del solo nome della città principale e non potevano sapere la denominazione esatta della località. Cona e Cantarana fanno eccezione; di certo c’erano prigionieri alleati nelle località Cordenazzo e Martinelle.
Uno dei documenti più interessanti per localizzare uno dei campi è una mappa disegnata dal soldato Norman Mann detto “Tufty” (28 dicembre 1920 – 31 luglio 1952) dei campi tra il canale Gorzone e il canale dei Cuori, con un’indicazione piuttosto puntuale delle strade, dei corsi d’acqua, dei fabbricati e dei nomi delle persone che aiutarono il soldato, parte della famiglia Zagato.
Un altro indizio per la localizzazione del campo PG 120/XI, confermato dai documenti di archivio, è legato al fatto che il soldato sudafricano Harold Knight Tourle al rientro in patria acquistò un appezzamento di terra e lo chiamò proprio “Cantarana”. Ringrazio la famiglia per aver condiviso con me lettere e documenti del padre. Fino ad oggi la famiglia era convinta che “Cantarana” derivasse dalle rane che cantavano (“singing frog”), dal momento che il terreno era paludoso.
Ad oggi una ricerca organica sulle vicende di questi campi è piuttosto complessa, anche se la vicenda di Norman Mann, di H. Tourle e i nominativi di varie famiglie della zona di san Gaetano e di Cavanella d’Adige che diedero assistenza, vitto, alloggio e protezione ai soldati, spesso con il supporto del dottor Flavio Busonera, medico e collaboratore del Comitato di Liberazione Nazionale di Padova, ci indicano che potrebbe essere un ambito di ricerca della storia della Resistenza da approfondire.

Le famiglie Ferro and Zagato in Cavarzere, circa 1940 (fonte: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/english-literature/2016/0numero-monografico/art-10.14277-2420-823X-EL-3-16-4_OYZm694.pdf)

Mappa dell’area tra il canale dei Cuori e il Gorzone (fonte: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/english-literature/2016/0numero-monografico/art-10.14277-2420-823X-EL-3-16-4_OYZm694.pdf)
Fonti:
National Archives Kew Garden, Londra, Fondo War office 344: Directorate of Military Intelligence: Liberated Prisoner of War Interrogation Questionnaires (collocazioni varie).
Memoria resistente, la lotta partigiana a Venezia e provincia nel ricordo dei protagonisti, a cura di Giulia Albanese, Giulio Bobbo, Marco Borghi e Elena Carano
in https://www.iveser.it/wp-content/uploads/2020/01/interviste.pdf
Italy, World War II and South African Poetry, di M. Fazzini, English Literature [online], Vol. 3 – December 2016, disponibile in https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/english-literature/2016/0numero-monografico/art-10.14277-2420-823X-EL-3-16-4_OYZm694.pdf
