Appello alla politica: gli scontri ideologici non fanno il bene dei cittadini

L’opinione pubblica, quotidianamente, da troppo tempo nei contesti politici sta assistendo a laceranti e rissosi “scontri ideologici”, in alcuni casi caratterizzati anche da pesanti attacchi personali tra donne e uomini dei partiti, a volte con connotati di odio politico. Veramente uno spettacolo squallido, che offende le più elementari regole della convivenza civile e che calpestano il rispetto della dignità umana.

Il nostro Paese, di fronte alla pericolosa caduta di valori e ad un riemergere di tentazioni autoritarie che è bene rimangano confinate in un lontano passato, ha un estremo bisogno di dotarsi urgentemente di una “mappa sociale”, di una “bussola politica”, di un “codice etico” e di un “faro economico” per definire delle scelte condivise orientate a realizzare la sicurezza dei cittadini, la legalità, la sobrietà, l’onestà, la solidarietà, la giustizia, l’esigibilità dei diritti e dei doveri costituzionali.

Le logiche corporative, populiste, disfattiste e l’indifferenza distruggono la coesione sociale, i diritti di cittadinanza e i beni comuni.

Il volontariato che quotidianamente, soprattutto nei periodi di crisi non solo materiali ma anche morali, risponde con l’aiuto e la solidarietà ai primari bisogni delle persone in difficoltà e ai richiami delle tante povertà: invita, sollecita, la “politica” nazionale, regionale e locale, ad abbandonare completamente comportamenti narcisisti e autoreferenziali.

Purtroppo, attualmente, rispetto al buonsenso e alla ragionevolezza, in una parte della politica italiana prevalgono supponenza, arroganza e denigrazioni, poiché l’avversario è visto soltanto come un nemico da abbattere.

Donne e uomini della politica, seguite gli insegnamenti delle madri e dei padri costituenti: il volontariato vi invita a rispettare e ad applicare i principi e gli obiettivi della Costituzione, per la pace, per un welfare inclusivo di comunità e generativo, per una riconosciuta e valorizzata sussidiarietà del Terzo settore.

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