Joao Turolla, tenente della “Julia”: un giovane caduto sul fronte greco-albanese

Riordinando delle carte sparse attorno al mio pc mi capita tra le mani una fotografia, probabilmente scattata da mio padre, con la seguente dicitura a penna “Ariano settembre 1948”. Si tratta di un gruppo di giovani sorridenti: noi cinque fratelli, Pierino Turolla e Ottorino Turolla amici di famiglia che abitavano nella casa accanto. Tutti in posa nel piccolo cortile ad Ariano nel Polesine.

Questa foto, comparsa all’improvviso, mi ha fatto ricordare tutta la mia infanzia vissuta nel piccolo paese della bassa e il cognome Turolla l’ho associato subito a un nome strano, Joao, sentito tante volte allora. Era il fratello dei due nella foto.

Ci sono nomi infatti che, più di altri, continuano a parlare al presente. Non per retorica, ma perché racchiudono una storia limpida, documentata, radicata in una comunità che non ha mai smesso di riconoscersi in quel sacrificio. Joao (Giovanni in portoghese), di Ariano nel Polesine, è uno di questi nomi. Tenente degli Alpini, ufficiale della Divisione “Julia”, studente universitario, caduto sul fronte greco-albanese nel 1940, decorato con la Medaglia d’oro al Valor Militare, rappresenta una generazione di giovani italiani travolti dalla guerra.

Quando l’Italia entra nel secondo conflitto mondiale, Joao Turolla è un giovane ufficiale già formato non solo militarmente, ma anche culturalmente. Iscritto al 4° anno della Facoltà di Giurisprudenza all’Università di Padova, incarna quella figura di giovani provenienti da famiglie normali, chiamati a un ruolo di comando in una guerra improvvisa e durissima.  

Allo scoppio delle operazioni sul fronte balcanico viene assegnato, come già detto, alla Divisione alpina “Julia”, 13a batteria artiglieria alpina, 3° reggimento “Conegliano”, una delle unità più duramente impegnate nella campagna greco-albanese. È una guerra combattuta in condizioni estreme: montagne impervie, clima rigido, linee di rifornimento difficili, una resistenza greca ben organizzata. La “Julia” è chiamata a operare in prima linea, spesso isolata, pagando un tributo altissimo in termini di perdite. In questo contesto si consuma anche il destino del giovane tenente polesano.

Il 9 novembre del 1940 Joao Turolla cade in combattimento, adempiendo fino all’ultimo al proprio dovere di ufficiale. Le motivazioni della Medaglia d’oro al Valor Militare, assegnata alla memoria, attestano un comportamento improntato al coraggio, alla responsabilità verso i propri uomini, alla capacità di comando anche nelle circostanze più drammatiche.  

La sua morte interrompe bruscamente anche il percorso universitario. Ma proprio l’Università di Padova riconosce in Turolla non solo il caduto, ma lo studente meritevole: gli viene conferita, il 5 dicembre 1941, la laurea honoris causa in giurisprudenza, a suggello di un cammino spezzato ma non incompiuto dal punto di vista morale e civile. Un atto che assume un valore simbolico forte.

Anche il suo paese natale, posto sotto l’argine sinistro del Po di Goro, ha conservato nel tempo la memoria del suo concittadino, trasformandola in testimonianza viva, con l’intitolazione di una via. Inoltre l’Istituto comprensivo del paese porta il suo nome, scelta tutt’altro che casuale: dedicare una via ed una scuola a un giovane ufficiale caduto significa affidare alle nuove generazioni non un mito astratto, ma una storia concreta, locale, riconoscibile. Un esempio di come il sacrificio individuale possa diventare patrimonio collettivo. Tutto questo soprattutto pensando che il piccolo paese di Ariano nel Polesine nell’ultimo anno di guerra è stato attraversato da una scia di sangue provocata dalla così detta banda Boccato.

Ricordare Joao Turolla allora non è una celebrazione vuota, ma il riconoscimento di un percorso umano e civile. La Medaglia d’oro, la laurea honoris causa, l’intitolazione di una via e della scuola non sono semplici onorificenze: sono strumenti attraverso cui una comunità afferma ciò che ritiene degno di essere trasmesso.

A oltre ottant’anni dalla sua morte, il giovane polesano continua così a vivere nel tessuto civile di Ariano e nella storia della Divisione “Julia”. Un nome inciso non solo sulle lapidi, ma nella coscienza di chi considera la memoria un dovere e non un rituale.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Un mondo che cambia velocissimo e sfida la nostra capacità d’immaginare il futuro

La storia umana, sia leggendaria che reale, è piena di voci inascoltate, profetiche e limpide ma ignorate, derise, contrastate: emblema ne è, sin dai tempi più antichi, la giovane Cassandra, figura che attraversa le mitologie e le letterature greca e…Continua a leggere →

Abitare i luoghi comuni con la qualità delle relazioni tra le persone

La dignità di ciascuno come misura del progresso di una “Magnifica Umanità” Oggi si parla molto di cura delle relazioni, di comunità, di reti, di partecipazione: parole che richiamano il bisogno di riattivare o consolidare rapporti tra le persone. Eppure…Continua a leggere →

Bino Rebellato e il Premio Cittadella: mezzo secolo di grande poesia, poi il silenzio

(Bino Rebellato) Per mezzo secolo, dal 1952 al 2001, il Premio Cittadella portò nella città murata dell’Alta Padovana i grandi nomi della poesia italiana e internazionale. A idearlo e animarlo fu Bino Rebellato: poeta, editore, maestro, partigiano e instancabile promotore…Continua a leggere →

Vantaggi e rischi dell’Intelligenza Artificiale nella scuola: le iniziative delle istituzioni padovane

Oggigiorno il termine IA, o Intelligenza Artificiale, tiene desta la curiosità non solo tra investitori e imprenditori del settore tecnologico, ma anche tra le molteplici persone che aprono un browser, digitano una domanda e hanno la sensazione che a rispondere…Continua a leggere →

La pena di morte: l’America davanti al suo antico e mai risolto dilemma

Il 30 settembre scorso, nel penitenziario di massima sicurezza di Riverbend, in Tennessee, lo Stato americano ha tentato di eseguire la condanna a morte di Christa Pike. La donna ha cinquant’anni ed è stata condannata per il brutale omicidio di…Continua a leggere →