Ariano e il Delta ricordano Aldo Tumiatti: maestro, storico e uomo di cultura
Una serata di cultura, memoria e profonda partecipazione emotiva quella svoltasi il 13 maggio 2026 presso la Sala della Cultura di Ariano nel Polesine, con la collaborazione dell’“Università Popolare” e l’“Auser Adriani”, dedicata al ricordo del professor Aldo Tumiatti, figura molto conosciuta e stimata nel territorio polesano per il suo lungo impegno nel mondo della scuola, della ricerca storica e della divulgazione culturale.
Maestro elementare, successivamente direttore didattico ad Ariano nel Polesine e Taglio di Po, Tumiatti ha rappresentato per generazioni di studenti un punto di riferimento umano e professionale. Accanto all’attività scolastica, ha coltivato per tutta la vita una profonda passione per la storia locale, dedicandosi alla raccolta di testimonianze, documenti e racconti del territorio, trasformati nel tempo in pubblicazioni, articoli e opere che ancora oggi costituiscono un prezioso patrimonio culturale per la comunità.
La serata, molto partecipata, ha voluto raccontare non soltanto il professionista, ma soprattutto l’uomo: il marito, il padre, il nonno e il poeta capace di trasformare ricordi quotidiani e piccoli momenti familiari in racconti e versi delicati, spesso dedicati ai nipoti e alla vita del territorio polesano.
A guidare il pubblico attraverso questo percorso sono stati Matteo Bozzolan, relatore principale dell’incontro, insieme a Valerio Temporin e Luigi Mancin, che hanno alternato momenti biografici alla lettura di numerosi scritti dello stesso Tumiatti.
Tra i testi proposti nel corso della serata particolare attenzione è stata riservata alle poesie e alle storielle dedicate alla famiglia e ai nipoti come “Le scarpette rosse che diventarono gialle”, racconto fantastico intriso di ironia e tenerezza, nato per il mondo dell’infanzia. Non sono mancati componimenti poetici dedicati al territorio e alla memoria collettiva come “Il Po”, dedicato al Delta e alla natura polesana, e la “Poesia del Taglio”, scritta in dialetto veneto e incentrata sulla storia del Taglio di Porto Viro: un’opera di ingegneria idraulica realizzata fra il 1600 e il 1604 dalla Repubblica di Venezia per deviare il corso del Grande Fiume a sud, modificando radicalmente la morfologia del territorio e dando origine all’attuale Delta.
Durante l’incontro sono stati inoltre letti passaggi dedicati alla vita privata del professore, al forte legame con la moglie Antonilla e al rapporto con le figlie Valeria e Roberta e i nipoti, restituendo al pubblico il ritratto di una persona profondamente riservata ma capace di lasciare un segno autentico nelle relazioni umane.
Presente anche l’assessore alla cultura Martina Boscolo, la quale introducendo la serata ha evidenziato: “Non poteva esserci conclusione più significativa del ‘Maggio dei Libri’ se non con una serata dedicata ad Aldo Tumiati, figura che ha lasciato un segno profondo nella scuola, nella cultura e nella memoria del nostro territorio e del nostro comune” ha sottolineato l’assessore Boscolo. “È una serata evento che ha lo scopo di ricordare il maestro, professore e storico arianese di cui andare fieri e di cui mantenere viva la memoria”.
Mentre a conclusione della serata il sindaco di Ariano nel Polesine, l’avvocato Luisa Beltrame, ha salutato i presenti focalizzandosi sulla figura non solo del maestro e storico, ma anche dell’uomo: “Grazie a Matteo e alla famiglia per aver messo a disposizione di tutti non solo il patrimonio umanistico, ma anche quello privato del professor Tumiatti che ci ha fatto incontrare stasera non solo l’uomo di cultura, ma anche una persona di grande umiltà e raffinatezza, oltre che di grande amore e dedizione alla moglie Antonilla e alle figlie Valeria e Roberta” osserva il sindaco Beltrame. “Lo abbiamo conosciuto per il suo valore di storico, di insegnante, di direttore didattico, di uomo di cultura; attraverso tutti i testi che ha scritto ha lasciato una memoria fondamentale non solo per il Comune di Ariano, ma per l’intera area del Delta”.
Al termine dell’incontro, l’amministrazione comunale ha consegnato una targa commemorativa alla famiglia del professor Tumiatti, quale segno di riconoscenza per l’eredità umana e culturale trasmessa negli anni. Un gesto accolto con commozione dai presenti e accompagnato dall’auspicio che le opere, i racconti e le poesie di Aldo Tumiatti possano continuare a essere valorizzati e condivisi anche attraverso future iniziative culturali, dedicate alla memoria del territorio e delle sue persone.
Nelle foto: Luigi Mancin, l’assessore Martina Boscolo, Matteo Bozzolan, il sindaco Luisa Beltrame e Valerio Temporin





