Musica e scuola: l’impegno e la competenza di studenti e insegnanti
Si è felicemente concluso, con una serie di eventi, l’anno scolastico alla scuola secondaria Cesarotti di Selvazzano Dentro per le classi ad indirizzo musicale. Si sono infatti susseguiti, nelle ultime settimane, concerti per chitarra, pianoforte, violino e percussioni, eseguiti da piccoli gruppi o solisti, sotto la guida dei loro docenti, nella sala mensa dell’istituto: bei pezzi come “Billie Jean”, “I have a dream”, “Show must go on”, “Nothing else matters” hanno permesso di evidenziare le singole competenze e passioni.
Veri e propri concerti sono stati diretti dal professor Nicola Breda con cori e recitazioni di alunne (bella, in modo particolare, la rievocazione di Martin Luther King), accompagnati dai vari strumenti dei compagni, ripetuti nella Sala Presca e nella medesima scuola suscitando grandi emozioni. Hanno allietato certamente le famiglie, in particolare noi nonni, commossi per la bravura dei nipoti e per la sapiente organizzazione dell’insieme.
Per le nostre case girano video di questa offerta del buono e del bello che attesta l’impegno dei ragazzi e, soprattutto, il lungo lavoro degli insegnanti, presi dalla costante preparazione e dalla collaborazione per costruire un insieme perfetto in termini di sinergia e di grande entusiasmo creativo. Noi, dall’esterno, non sempre ci rendiamo conto di quanto impegno sia necessario per realizzare l’assonanza tra la musica e la parola e per coinvolgere i ragazzi tutti nella celebrazione della bellezza dell’arte in particolare della musica, del canto e altro. La scuola è veramente riuscita in tale intento esibendo, in questa sua vetrina, tutte le impensabili risorse che solamente un insegnante, conscio della sua missione, può far brillare in un’esperienza vissuta insieme. Questo per dire che ci sono scuole, secondarie in questo caso, che funzionano perché si cerca l’armonia in tutte le sue sfaccettature e sfumature, impedendo che si creino spazi di violenza: facile ad esplodere, magari, per emulazione di fatti troppo frequentemente ripetuti per televisione o per una forma delirante di reazione a questa ferocia che coinvolge, ormai, il mondo intero. Nutriamo questi ragazzi, finché possiamo, di valori, di bellezza, come risarcimento a questi tempi difficili in cui si trovano a vivere la loro già complessa adolescenza.
Grazie ancora agli insegnanti, mai abbastanza gratificati e ricompensati.



